Politica
Lavitola avvisò Ranucci del rischio di attentati, secondo il legale
L'avvocato di Lavitola, Sergio Cola, ha dichiarato che il suo assistito avvisò Ranucci di un possibile attentato con un mese e mezzo di anticipo.

Sergio Cola, legale di Valter Lavitola, ha dichiarato che il suo assistito avvisò Ranucci del rischio di attentati circa un mese e mezzo prima che si verificasse un evento esplosivo. Secondo l'avvocato, Lavitola comunicò il pericolo il 7 settembre.
Cola ha reso noto che Ranucci, proprio in seguito a queste informazioni, aveva richiesto un aumento della scorta per ragioni di sicurezza. Il legale ha sottolineato che gli atti presentati dimostrano questa richiesta e la consapevolezza del rischio da parte di Ranucci.
Lavitola, attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, prevede di rilasciare ulteriori dichiarazioni spontanee in occasione dell'udienza di Riesame prevista per la prossima settimana. I legali stanno preparando una memoria da presentare ai giudici nell'ambito della richiesta di riesame delle misure cautelari.

Inoltre, si sta valutando la possibilità di integrare le dichiarazioni già fatte da Lavitola per un nuovo interrogatorio. Cola ha detto che si intende offrire un'interpretazione autentica su quanto già riferito.
La questione è ulteriormente complicata da polemiche relative agli stipendi del programma Report, che sono emerse nel contesto della vicenda di Lavitola. Tali polemiche non sono state direttamente collegate alle affermazioni riguardanti Ranucci, ma continuano a generare dibattito pubblico.
Nel complesso, la posizione di Lavitola e le sue affermazioni riguardo al rischio di attentati rimangono al centro del dibattito legale, mentre la difesa cerca di chiarire ulteriormente la situazione in vista dell'udienza.