Panorama
Riuscita l'udienza del Riesame per Lavitola
Oggi si è tenuta l'udienza per Lavitola, che ha condiviso le sue dichiarazioni sul rapporto con Ranucci, e la difesa ha chiesto gli arresti domiciliari in Basilicata.

Oggi si è svolta l'udienza presso il Riesame per Lavitola, in merito all'attentato contro il giornalista Ranucci. Durante l'udienza, Lavitola ha confermato di essere il mandante dell'attentato, ma ha respinto l'idea di avere un movente politico.
Il legale di Lavitola ha annunciato che il suo assistito farà dichiarazioni in videocollegamento. Secondo quanto riferito, Lavitola ha affermato di cercare un riscatto sociale attraverso la sua amicizia con Ranucci.
I difensori di Lavitola hanno anche richiesto che venga concessa la misura degli arresti domiciliari in Basilicata. Hanno contestato il pericolo di fuga, il rischio di inquinamento delle prove e la possibilità di reiterazione del reato.

Lavitola ha dichiarato di aver sperato che il suo rapporto con Ranucci potesse contribuire alla sua riabilitazione personale. Ha sostenuto di voler proteggere Ranucci da un attentato, secondo quanto riportato dai suoi legali.
Il Riesame si è riservato di decidere in merito alla richiesta di misure cautelari per Lavitola. La discussione in aula ha sollevato aspetti significativi riguardo alla dinamica dei fatti e alle responsabilità personali.