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mercoledì 19 agosto 2026

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Meta nega di aver cercato di attrarre bambini su Facebook e Instagram durante il processo

L'azienda si difende dalle accuse di creare dipendenza tra i minori durante il processo a suo carico.

Meta nega di aver cercato di attrarre bambini su Facebook e Instagram durante il processo
Foto: stockcatalog · Openverse · BY

Meta, la società madre di Facebook e Instagram, ha negato le accuse di aver cercato di attrarre bambini sulle proprie piattaforme all'inizio di un processo che coinvolge 29 stati degli Stati Uniti. Gli avvocati dell'azienda hanno presentato la loro difesa nella prima giornata del processo, respingendo tale accusa e affermando che le affermazioni sono inaccurate.

Inoltre, sono state sollevate accuse contro Meta per la raccolta e l'uso improprio dei dati personali dei minori. Questa rivendicazione si inquadra in un contesto legale più ampio che esplora se l'azienda abbia violato la legge federale relativa alla protezione dei dati personali.

Un esempio della situazione è stato il testimonianza di Arturo Bejar, un ex dipendente di Meta, che ha affermato di aver avvertito alti dirigenti sugli impatti negativi del design di Instagram sugli utenti, specialmente sui più giovani. Secondo Bejar, queste conseguenze erano evitabili.

Nonostante queste affermazioni, gli avvocati di Meta hanno difeso le operazioni dell'azienda e hanno messo in dubbio la veridicità delle accuse. L'azienda ha insistito sul fatto che il suo obiettivo non è mai stato quello di creare dipendenza nei suoi utenti, un punto che sarà centrale nella difesa durante il processo.

Questo processo segna un momento significativo per l'azienda, poiché si trova di fronte a un controllo legale relativo alle proprie pratiche riguardanti i minori. Le accuse fanno parte di un dibattito più ampio sull'etica e la responsabilità delle piattaforme digitali nella protezione di questo gruppo demografico vulnerabile.