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Stati USA denunciano Meta per 200 miliardi di dollari
Una coalizione di stati americani fa causa a Meta, accusando l'azienda di progettare Facebook e Instagram per dipendere dai minori, chiedendo indennizzi significativi.

Una coalizione di circa trenta stati americani ha fatto causa a Meta, la società madre di Facebook e Instagram, sostenendo che le piattaforme sono state sviluppate per dipendere dai minori. Questo processo legale potrebbe comportare una richiesta di quasi 200 miliardi di dollari in indennizzi, corrispondenti a circa 173 miliardi di euro.
Secondo quanto riportato, il processo avrà inizio martedì a Oakland, in California, vicino a San Francisco. Gli stati coinvolti nell'azione legale affermano che le pratiche di Meta hanno provocato effetti nocivi sulla salute mentale e sul benessere dei bambini e degli adolescenti che utilizzano le proprie piattaforme.
L'accusa include la dichiarazione che Meta non ha adottato misure adeguate per evitare che i minori fossero dipendenti dai social media, sebbene l'azienda abbia sempre sostenuto di aver preso provvedimenti affidabili per quanto riguarda la sicurezza degli utenti.

Questa causa si inserisce in un contesto di crescente scrutinio sulle aziende tecnologiche, specialmente riguardo alla loro responsabilità nella protezione degli utenti più giovani. Gli stati stanno chiedendo a Meta di assumersi la responsabilità per le conseguenze dell'uso delle proprie piattaforme.
L'azione legale rappresenterà uno dei casi più significativi che Meta ha affrontato negli ultimi anni e potrebbe influenzare futuri casi relativi alle pratiche sui social media e alla sicurezza dei minori online.
I dettagli del processo e le potenziali difese di Meta non sono stati ancora completamente divulgati, ma l'azienda ha affrontato diverse critiche riguardanti la gestione dei contenuti e delle interazioni dei giovani sulle proprie piattaforme.