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Proteste di massa in Spagna per la crisi migratoria a Ceuta
Le strade di diverse città si sono riempite di migliaia di persone che reclamano la spagnolità di Ceuta, mentre cresce la crisi migratoria.

Questo mercoledì, alle 20:00, si sono svolte proteste nelle principali città spagnole in difesa di Ceuta, in coincidenza con il Giorno di Ceuta. Le manifestazioni hanno riunito centinaia di migliaia di persone, che hanno mostrato la loro solidarietà con i cittadini della città autonoma di fronte alla situazione critica che stanno affrontando dal 30 luglio.
Secondo un rapporto della Polizia, l'attuale crisi a Ceuta potrebbe essere stata provocata da persone legate alle forze di sicurezza del Marocco. Questo rapporto ha aumentato la pressione sul governo di Pedro Sánchez, intensificando i dubbi su cosa l'Esecutivo sapesse riguardo all'ingresso massivo di migranti e alla gestione della situazione.
A Madrid, si sono svolte tre manifestazioni principali, dove si sono sentiti cori di 'Governo, dimissioni', riflettendo il malcontento diffuso per la gestione del governo in questa crisi.

Nella città autonoma di Ceuta, la manifestazione è stata definita la più numerosa della sua storia recente, sotto lo slogan 'Ceuta non si vende, Ceuta si difende', evidenziando il forte sentimento locale riguardo alla situazione migratoria.
La controversia si aggrava con le dichiarazioni di Sánchez sulla possibile implicazione di reti collegate con la Russia, Israele e l'estrema destra globale, il che ha elevato la pressione politica sia a livello nazionale che internazionale.
Il rapporto della polizia suggerisce anche che il Ministero dell'Interno potrebbe aver nascosto informazioni sulla crisi, il che ha provocato critiche sia dall'opposizione che dai partner di governo.