Politica
Revolut: hacker chiedono riscatto e coinvolgono la Polizia Postale
Un gruppo di hacker ha compromesso i dati di clienti di Revolut, minacciando di vendere le informazioni rubate e chiedendo un riscatto di 3 milioni di dollari.

Un attacco informatico ha colpito Revolut, con un gruppo di hacker che ha ottenuto dati sensibili di clienti dell'istituto finanziario. Secondo diverse fonti, gli hacker avrebbero utilizzato un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) compromesso della Polizia Postale per richiedere queste informazioni, raggiungendo così la banca digitale britannica operante in Italia.
La truffa sarebbe stata orchestrata da un collettivo che si fa chiamare "iamnotavillain". Dopo aver ricevuto una PEC fittizia dall'indirizzo della Prefettura di Reggio Calabria, Revolut avrebbe inviato i dati personali, compresi quelli di circa 680 clienti, affermando che i fondi dei clienti non erano stati toccati.
Le autorità competenti hanno avviato un'indagine, con il coinvolgimento della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. La Procura di Reggio Calabria sta esaminando il caso, con particolare attenzione alla violazione dei sistemi informatici.

Il collettivo di hacker ha minacciato di vendere i dati rubati ad altre organizzazioni criminali, dichiarando di possedere un ammontare di 147 GB di dati provenienti da vari servizi della polizia italiana. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni riguardo la sicurezza delle informazioni sensibili.
In risposta a questa violazione, gli hacker hanno richiesto un riscatto di 3 milioni di dollari in criptovalute. La richiesta è stata confermata da fonti di informazione, incluso un recente report di ANSA, che ha descritto la specifica violazione come un crimine informatico sotto l'articolo 615 ter, comma 3, del codice penale, relativo all'intrusione in sistemi informatici di pubblico interesse.
Diverse testate giornalistiche, tra cui Rai News e La Repubblica, hanno confermato le dinamiche di questa truffa, segnalando l'emergere di nuove minacce informatiche che puntano a vulnerabilità nel settore bancario e nelle forze dell'ordine.