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Ricerca Quaest mostra Lula e Flávio Bolsonaro in parità al secondo turno
I risultati della ricerca Quaest indicano il dominio di Lula al primo turno, mentre al secondo turno Lula e Flávio sono in parità.

La ricerca della Quaest, pubblicata lunedì 7 settembre, rivela che il presidente Luiz Inácio Lula da Silva guida le intenzioni di voto per il primo turno delle elezioni presidenziali con il 36% dei voti, seguito da Flávio Bolsonaro, che registra il 29%. Altri candidati includono Augusto Cury con l'8%, Renan Santos con il 3%, Ronaldo Caiado anch'esso con il 3% e Romeu Zema con il 2%. I risultati mostrano una leggera flessione nella intenzione di voto di Lula, che aveva il 37% nel precedente rilevamento del 2 settembre, mentre Flávio Bolsonaro ha mantenuto la stessa percentuale di quella data.
Nel contesto del secondo turno, entrambi i candidati, Lula (PT) e Flávio Bolsonaro (PL), sono numericamente in parità, con il 41% delle intenzioni di voto, secondo la stessa ricerca. Questa è la prima volta da marzo che i due si trovano in un pareggio tecnico in questa simulazione, dato che Lula aveva un vantaggio di 1 punto percentuale nel rilevamento precedente, che indicava il 42% per Lula e il 41% per Flávio.
La ricerca ha anche evidenziato dati sulla disapprovazione dei candidati. Flávio Bolsonaro è indicato come il candidato con il maggior tasso di disapprovazione, con il 55% degli intervistati che affermano di non voterebbero per lui in nessun caso. Lula lo segue da vicino, con un tasso di disapprovazione del 53%. Queste percentuali sono rimaste stabili rispetto alla ricerca precedente, effettuata all'inizio di settembre.

La ricerca Quaest è stata commissionata dalla Globo e ha intervistato 2.004 elettori tra il 3 e il 5 settembre. I dati sono stati raccolti in un clima politico teso, alla vigilia della festa dell'Indipendenza del Brasile, e a meno di un mese dalla data delle elezioni, fissata per il 4 ottobre. Le informazioni sulle intenzioni di voto sono state raccolte in modo stimolato, presentando i nomi dei candidati agli intervistati.
Oltre ai numeri pubblicati, la ricerca ha anche mostrato che, nella modalità spontanea, Lula guida con il 28% delle intenzioni, seguito da Flávio Bolsonaro con il 20% e Augusto Cury con il 4%. Questa differenza di intenzioni di voto nella modalità spontanea evidenzia la popolarità locale dei candidati e la copertura delle loro campagne.
Tuttavia, sia Lula che Flávio Bolsonaro hanno una sfida davanti a loro: gestire i rispettivi tassi di disapprovazione mentre si avvicinano al primo turno. Questi dati sottolineano la complessità dello scenario elettorale in Brasile e le dinamiche che potrebbero svilupparsi nelle prossime settimane.