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SLB conferma che non parteciperà ad attività nelle Falkland
L'azienda SLB ha annunciato che non sarà coinvolta in progetti di idrocarburi nelle Falkland; il governo argentino rafforza le sanzioni contro chi lo farà.

L'azienda di servizi petroliferi SLB ha confermato che non parteciperà a nessuna attività relativa a progetti di idrocarburi nelle Isole Falkland. La decisione dell'azienda rappresenta una risposta alla situazione attuale e si estende anche agli spazi marittimi circostanti le isole.
SLB, precedentemente conosciuta come Schlumberger, non era legata al progetto Sea Lion, che si sviluppa nella regione. La compagnia è riconosciuta per la sua forte presenza a Vaca Muerta, dove ha collaborato con YPF e Vista Oil.
Il presidente argentino, Javier Milei, ha annunciato sanzioni severe per quelle aziende che svolgono attività di idrocarburi nelle Falkland. Questa misura mira a rafforzare la posizione del governo argentino sulla sovranità del territorio.

Nel contesto di queste sanzioni, è emerso che l'Argentina sta indagando su 45 entità per i loro legami con progetti petroliferi intorno alle Falkland. L'indagine fa parte di uno sforzo più ampio per rafforzare i diritti sull'arcipelago.
La decisione di SLB e le misure del governo argentino riflettono un inasprimento della posizione riguardo alle attività di idrocarburi in questa zona contesa, una situazione che genera un cambiamento nel panorama per le aziende del settore.