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venerdì 23 ottobre 2026

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Trump firma un memorandum per aumentare i lanci spaziali commerciali negli Stati Uniti

Il presidente americano ha firmato un memorandum per aumentare i lanci spaziali commerciali americani utilizzando terreni federali per nuovi siti di lancio.

Foto d'archivio: Trump firma un memorandum per aumentare i lanci spaziali commerciali negli Stati Uniti
Foto d'archivioFoto: Michael Vadon · Flickr · BY-SA

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato giovedì un memorandum che ha l'obiettivo di aumentare notevolmente il numero di lanci spaziali commerciali dal paese. Questo documento pone l'accento sull'importanza di sviluppare il settore spaziale commerciale e di facilitare le operazioni di lancio.

Nell'ambito di questa iniziativa, Trump ha chiesto alle agenzie governative di esplorare l'uso di terreni federali per stabilire nuovi siti di lancio e di rientro. Questo movimento potrebbe, secondo alcune fonti, permettere di rafforzare la capacità e l'efficienza dei lanci negli Stati Uniti.

Il memorandum menziona anche un obiettivo ambizioso di oltre 1.000 lanci all'anno entro il 2030. Questa ambizione è presentata come un mezzo per stimolare l'innovazione e la competitività del paese nel settore spaziale.

Foto d'archivio: Trump firma un memorandum per aumentare i lanci spaziali commerciali negli Stati Uniti
Foto d'archivioFoto: Michael Vadon · Flickr · BY-SA

Questa decisione arriva in un momento in cui l'amministrazione Trump cerca di rafforzare la posizione degli Stati Uniti nell'industria spaziale, di fronte alla concorrenza internazionale di paesi come la Cina e la Russia.

L'annuncio ha suscitato diversi commenti riguardo alle implicazioni per le agenzie spaziali e le aziende private, sebbene queste considerazioni non siano state esplorate in dettaglio nelle fonti disponibili.

Questa iniziativa segna un passo importante nella politica spaziale degli Stati Uniti, simboleggiando l'impegno dell'amministrazione verso lo sviluppo dell'esplorazione commerciale, rispondendo a sfide logistiche e regolamentari. Al momento della comunicazione di queste informazioni, non è stata avanzata alcuna reazione ufficiale da parte delle agenzie interessate.