Valter Lavitola ha confessato al gip di essere il mandante dell'attentato contro Sigfrido Ranucci. L'interrogatorio, durato oltre cinque ore, si è svolto nel carcere di Rebibbia.
Secondo Lavitola, la motivazione dietro alla sua azione era di garantire una scorta più forte per Ranucci, escludendo qualsiasi movente politico.
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