Panorama
Zelensky contro le elezioni in tempo di guerra: "Sarebbe uno tsunami"
Il presidente ucraino critica la proposta di elezioni durante il conflitto, sottolineando rischi enormi per il Paese.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso forte contrarietà all'idea di tenere elezioni in tempo di guerra, definendole un possibile 'tsunami' per l'Ucraina. In una serie di dichiarazioni, Zelensky ha avvertito che votare mentre si è sotto legge marziale potrebbe dividere ulteriormente il Paese.
Zelensky ha risposto anche all'ex ministro Fedorov, affermando che le elezioni in questo contesto darebbero origine a fratture profonde. Ha, inoltre, rimarcato che mentre si combatte, le domande sulla corruzione non dovrebbero essere rivolte a lui, ma a chi esprime tali preoccupazioni.
Nel contesto delle sue affermazioni, Zelensky ha presentato un piano di pace sviluppato in collaborazione con gli Stati Uniti e l'Unione Europea, che prevede un cessate il fuoco, l'istituzione di una zona economica libera e il ritiro bilaterale delle truppe. Queste proposte sono state già rifiutate precedentemente dalla Russia.

Durante gli eventi commemorativi per la bandiera nazionale tenutisi a Kiev, Zelensky ha ribadito la gravità della situazione attuale e gli impatti delle azioni militari russe, affermando che i raid su Kiev infliggono danni significativi e necessitano una risposta.
In una recente dichiarazione, il presidente russo Vladimir Putin ha ammesso che i raid su Kiev stanno causando problemi e ha sottolineato che il suo paese reagirà, portando a un ulteriore scambio di accuse tra i leader di fronte alla situazione in corso.