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sabato 17 ottobre 2026

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Germania e Francia raggiungono un accordo sulla flessibilità dell'uscita dai motori a combustione

I due Paesi hanno trovato un accordo provvisorio che prevede un allentamento degli obiettivi climatici per le nuove auto, supportando i produttori dell'industria automobilistica.

Foto d'archivio: Germania e Francia raggiungono un accordo sulla flessibilità dell'uscita dai motori a combustione
Foto d'archivioFoto: brennweiten · Flickr · BY-SA

Germania e Francia hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla flessibilità dell'uscita dai motori a combustione prevista per il 2035. Questo accordo, che include la possibilità di un maggior numero di vendite per i veicoli a combustione dopo il 2035, è stato annunciato venerdì.

Nell'ambito di questo accordo, la Francia accetta concessioni supplementari riguardo alle emissioni di CO2 per le nuove auto. Allo stesso tempo, la Germania ha concordato una definizione più rigorosa per la quota di produzione europea nell'industria automobilistica. Questo rappresenta un compromesso che si prevede rafforzerà l'industria in Europa, vista l'intensa concorrenza proveniente soprattutto dalla Cina.

Secondo quanto riferito dai paesi, l'obiettivo di riduzione del CO2 per le nuove auto sarà abbassato dal 100% al 90%. Questo dovrebbe avvenire senza ulteriori misure compensative. L'accordo potrebbe rivelarsi significativo soprattutto per l'industria automobilistica, in crisi a causa dei cambiamenti strutturali degli ultimi anni.

Foto d'archivio: Germania e Francia raggiungono un accordo sulla flessibilità dell'uscita dai motori a combustione
Foto d'archivioFoto: Jusos_HL · Flickr · BY-SA

I negoziati per l'accordo sono durati diversi mesi e si sono svolti nel contesto di visioni divergenti tra i due paesi. Mentre la Germania ha sostenuto un allentamento, la Francia ha inizialmente opposto resistenza, soprattutto in merito alle severe normative ambientali.

Le nuove regole e proposte, previste nell'ambito del cosiddetto Industrial Accelerator Act, hanno il potenziale di aumentare la competitività dei produttori automobilistici europei. Questo potrebbe influenzare il modo in cui il settore si comporterà nei prossimi anni, mentre affronta anche le sfide del mercato.

Significativi progressi sono stati fatti anche sul tema del “Made in Europe”, dove Germania e Francia supportano una visione comune. Questo accordo potrebbe essere interpretato come un indicatore di una collaborazione rafforzata nella politica industriale europea, soprattutto riguardo al rafforzamento della sovranità europea. Tuttavia, resta da vedere come le attuazioni verranno accolte nei rispettivi contesti nazionali.