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Il Consiglio dei Ministri approva il nuovo Statuto Quadro nonostante il rifiuto dei medici
Il Consiglio dei Ministri da il via libera allo Statuto Quadro, che regola le condizioni lavorative nel sistema sanitario, suscitando reazioni negative tra i medici.

Questo martedì, il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Statuto Quadro, nonostante l'opposizione dei sindacati dei medici. La normativa prevede l'eliminazione delle turnazioni mediche di 24 ore e ne vieta l'accorpamento con le giornate ordinarie, oltre all'implementazione di un limite di 45 ore settimanali, sotto il massimo di 48 ore stabilito dalla normativa europea.
L'approvazione del progetto è vista come controversa, con oltre 177.000 medici contrari e minacce di sciopero indefinito durante l'autunno. La federazione dei medici manifesta che la riforma manca di consenso professionale e si trova ad affrontare uno scenario parlamentare incerto.
Il nuovo Statuto Quadro avvierà la sua elaborazione in Parlamento, essendo il primo aggiornamento dalla sua introduzione nel 2003. Tutti gli attori coinvolti, incluso il ministero e le comunità autonome, riconoscono la necessità di modernizzare la normativa, ma divergono su come farlo.

A seguito dell'approvazione, i medici hanno cominciato a pianificare nuove mobilitazioni. Il Comitato di Sciopero si riunirà questo mercoledì per discutere le azioni di pressione che verranno attuate nel nuovo corso politico.
I sindacati hanno espresso il loro malcontento, indicando che il nuovo statuto conta sul totale rifiuto della professione. Le proposte del Governo sono state criticate per non affrontare adeguatamente le richieste dei medici.
Il contesto dell'approvazione dello Statuto Quadro si verifica in un clima di crescente tensione tra il Governo e i professionisti medici, i quali esigono condizioni lavorative più giuste e adeguate.