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Il presidente del Paraguay Santiago Peña si dimette in mezzo a una crisi politica
Santiago Peña, presidente del Paraguay, ha annunciato le sue dimissioni, citando la necessità di mantenere la stabilità del paese in un comunicato sui social media.

Il presidente del Paraguay, Santiago Peña, ha presentato le sue dimissioni giovedì 5 novembre 2026, in un contesto di crisi politica e discussioni sull'impeachment. Nel comunicato diffuso, Peña ha chiesto scusa al popolo paraguayano e ha affermato che 'nessun incarico può essere sopra il benessere del Paraguay'.
La lettera di dimissioni è stata indirizzata al presidente del Congresso, Basilio Núñez. Nella stessa giornata, il Senato del Paraguay aveva già avviato l'analisi della richiesta di dimissioni di Peña, in una sessione convocata a causa della crisi provocata dal fallimento della Ueno Bank.
La sessione che doveva giudicare le dimissioni del presidente è stata sospesa dopo l'uscita dei deputati governativi, svuotando l'aula e rendendo difficile la continuazione della votazione. Di conseguenza, il processo di impeachment potrà continuare se la rinuncia verrà rifiutata.

Il giorno successivo, il Senato ha rinviato la sessione per discutere l'impeachment, con l'intenzione di garantire la presenza di Peña, che aveva annunciato la sua difesa e richiesto un rinvio di 72 ore per preparare i suoi argomenti.
Tuttavia, venerdì, il Senato ha respinto la richiesta di rinvio e ha deciso di riprendere il processo di impeachment, stabilendo che Peña dovesse presentare la sua difesa in un breve lasso di tempo.
Poche ore dopo che l'impeachment è stato approvato dal Congresso, il Ministero Pubblico del Paraguay ha ordinato l'arresto immediato di Peña. I rapporti indicano che la polizia è stata mobilitata davanti alla residenza dell'ex presidente, che dovrà rimanere agli arresti domiciliari. I dettagli dell'ordine di arresto sono stati ampiamente riportati dalla stampa paraguayana.