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mercoledì 28 ottobre 2026

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Israele al voto: Netanyahu sfida Eisenkot con stallo in vista

Elezioni cruciali dopo l'attacco del 7 ottobre: i sondaggi indicano che nessun blocco raggiungerà i 61 seggi necessari per formare una maggioranza alla Knesset.

Foto d'archivio: Israele al voto: Netanyahu sfida Eisenkot con stallo in vista
Foto d'archivioFoto: Mark Neyman · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

Gli israeliani si sono recati alle urne il 27 ottobre per il rinnovo del Parlamento in quella che rappresenta la prima tornata elettorale dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. La competizione politica si articola attorno a due blocchi principali: da un lato il raggruppamento guidato dal premier in carica Benjamin Netanyahu insieme ai partiti di estrema destra, dall'altro il fronte anti-Netanyahu con principale esponente Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore.

I seggi sono rimasti aperti dalle 7 alle 22 ora locale. L'affluenza ha raggiunto il 31,5% a mezzogiorno, il dato più alto registrato dal 1977, con circa 2 milioni di votanti. A Netanyahu e alla moglie Sara è stato visto votare a Gerusalemme, mentre il premier ha esortato i cittadini a recarsi alle urne. Secondo i sondaggi nessuna coalizione avrebbe i 61 seggi necessari su 120 alla Knesset per formare un esecutivo.

Con oltre metà dei voti conteggiati, il blocco di Netanyahu otterrebbe 56 seggi contro i 49 dell'opposizione, secondo quanto riportato da San Marino RTV. Tuttavia il risultato rimane lontano dalla soglia di maggioranza, prospettando uno stallo politico o la formazione di un governo di minoranza. I partiti arabi verrebbero considerati decisivi in questo scenario.

Foto d'archivio: Israele al voto: Netanyahu sfida Eisenkot con stallo in vista
Foto d'archivioFoto: U.S. Department of State from United States · Wikimedia Commons · Public domain

Durante la giornata di voto si è verificato un episodio di sicurezza quando un uomo armato di coltello si è avvicinato a Yair Golan, leader dei Democratici, a Tel Aviv. L'individuo è stato bloccato dalle guardie del corpo senza che formulasse minacce. Netanyahu ha dichiarato che si tentava di rubare le elezioni.

I leader di entrambi i blocchi si sono detti già pronti a formare un governo, prevedendo intense trattative nei giorni successivi. Intanto l'Iran ha dichiarato che l'esito delle elezioni non cambierà nulla nella situazione regionale.