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La Cina evacua aree del Tibet per rischio di rottura di un lago formatosi dopo una piena
Il lago contiene circa due milioni di metri cubi d'acqua e rappresenta un pericolo al confine con il Nepal.

Le autorità cinesi hanno avviato l'evacuazione di alcune zone nel Tibet a causa del rischio di rottura di un lago formatosi dopo una frana in Nepal. Questo lago, situato nei pressi della confluenza di un fiume proveniente dal Nepal e un altro in Tibet, conteneva circa due milioni di metri cubi d'acqua, generando preoccupazioni per possibili inondazioni nella regione.
Il lago è diventato una grave minaccia, e le recenti piogge hanno aumentato le paure su una possibile seconda piena. Le piogge hanno alimentato diversi sbarramenti naturali nella zona, il che potrebbe aggravare la situazione se il lago dovesse rompersi.

A causa delle condizioni climatiche avverse, sono stati segnalati almeno 478 morti in Nepal a causa della catastrofe legata alle inondazioni, mentre oltre 1.500 persone risultano ancora disperse nella regione.
Le autorità continuano a monitorare la situazione per evitare una tragedia maggiore, e l'evacuazione degli abitanti mira a prevenire ulteriori disastri nelle aree colpite. Il rischio del lago rimane una priorità nelle agende dei governi del Nepal e della Cina.