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sabato 17 ottobre 2026

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La Corte Suprema esamina più casi relativi alle proteste di Delhi e alla registrazione degli elettori

La Corte Suprema si occupa di questioni tra cui anomalie nella registrazione degli elettori, operazioni della Metro, azioni della polizia durante le proteste e il trattamento dei giornalisti.

Foto d'archivio: La Corte Suprema esamina più casi relativi alle proteste di Delhi e alla registrazione degli elettori
Foto d'archivioFoto: Mathieu Landretti · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

La Corte Suprema ha ricevuto petizioni riguardanti l'uso del Modulo 6 per la reinscrizione degli elettori che erano stati precedentemente esclusi durante il processo di Registrazione Speciale Inclusiva (SIR). I ricorrenti sostengono che questo requisito porta a una "anomalìa fondamentale", poiché il Modulo 6 richiede ai richiedenti di affermare che si stanno registrando per la prima volta, nonostante i precedenti tentativi di registrazione.

In un'altra questione correlata, la corte ha acconsentito a gestire la mossa della Commissione Elettorale dell'India (ECI) volta a ripristinare gli elettori cancellati come nuovi elettori. Questa richiesta sollecita la corte a istruire l'ECI a creare un meccanismo per il reintegro degli elettori cancellati senza obbligarli a fare domanda come nuovi richiedenti.

Nel corso di queste procedure legali, la Delhi Metro Rail Corporation (DMRC) ha informato la Corte Suprema riguardo allo stato operativo dei servizi della Metro durante le proteste in corso. La DMRC ha dichiarato che nessun treno è stato cancellato durante le proteste del 10 ottobre 2026, con 271 treni in funzione secondo programma, nonostante una leggera riduzione del traffico passeggeri rispetto a un sabato normale.

Foto d'archivio: La Corte Suprema esamina più casi relativi alle proteste di Delhi e alla registrazione degli elettori
Foto d'archivioFoto: Diliff · Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0

La DMRC ha ulteriormente chiarito che, mentre il totale dei passeggeri era inferiore al solito, con circa 2,6 milioni di pendolari che utilizzavano il servizio, tutte le 258 stazioni sono rimaste completamente operative. Questa dichiarazione è stata fatta nel contesto di procedimenti di disobbedienza civile avviati dalla Corte Suprema riguardo alle restrizioni sui servizi della Metro e ferroviari durante le proteste.

In un altro sviluppo, sono state presentate petizioni che denunciavano eccessi da parte della polizia durante le proteste a Delhi. I detenuti chiedono un'indagine indipendente sulle azioni della polizia, la conservazione delle registrazioni CCTV e la restituzione dei loro beni sequestrati, poiché queste questioni rientrano nella giurisdizione della corte. Inoltre, la corte ha emesso una direttiva affermando che non dovrebbero essere intraprese azioni coercitive nei confronti di una giornalista, che ha sollevato accuse contro un ufficiale di polizia di Delhi, in attesa di un'indagine appropriata sulle sue affermazioni.

Infine, la polizia di Delhi ha informato la Corte Suprema che è stata negata l'autorizzazione per le proteste a Jantar Mantar a causa della violenza precedente durante una protesta organizzata dai Cittadini per la Giustizia e la Pace il 20 luglio. Ciò ha messo in evidenza le complessità relative alle raduni pubblici e alle misure di sicurezza nella capitale.