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Manifestanti si accampano a Lisbona e Porto nella lotta per il diritto alla casa
Migliaia di manifestanti allestiscono accampamenti in diverse città portoghesi, con interventi della polizia che caratterizzano la notte di proteste.

Questo sabato, migliaia di manifestanti per il diritto alla casa si sono concentrati a Rossio, a Lisbona, e in Praça D. João I, a Porto. Le proteste mirano a richiamare l'attenzione sulla crisi abitativa in Portogallo e sulla necessità di misure concrete che garantiscano il diritto alla casa.
I manifestanti hanno deciso di accamparsi nelle due città, dando luogo a una mobilitazione significativa in entrambe le località. Durante la notte, la polizia portoghese è intervenuta negli accampamenti, sostenendo che i manifestanti non stessero rispettando gli ordini di smobilitazione.
L'azione della polizia è iniziata alle quattro del mattino, con gli agenti che sono intervenuti contro i protestanti, causando diversi feriti e tredici arresti, distribuiti tra Lisbona e Porto.

I manifestanti a Porto hanno affermato che la polizia in borghese stava identificando e arrestando persone, suscitando preoccupazione tra i partecipanti. Secondo il movimento Acampada do Porto, gli agenti non uniformati stavano conducendo persone nelle stazioni di polizia, creando un clima di tensione.
D'altra parte, la Polizia di Sicurezza Pubblica (PSP) non ha confermato la presenza di poliziotti in borghese, riferendo di non essere a conoscenza di alcun incidente di tale natura durante l'accampamento.
Tuttavia, rappresentanti della PSP hanno dichiarato che l'accampamento si stava svolgendo in modo ordinato e che non erano a conoscenza di eventuali lamentele riguardo all'identificazione da parte degli agenti.