Panorama
Manifestazioni del 31 ottobre a Parigi: coprifuoco e chiusure delle stazioni della metropolitana
A Parigi e in diverse città francesi sono stati instaurati coprifuoco per garantire la sicurezza delle manifestazioni del 31 ottobre.

Il 31 ottobre sono previste manifestazioni a Parigi per l'"Atto III" delle mobilitazioni contro il caro vita. Per mantenere l'ordine pubblico, le autorità francesi hanno decretato coprifuoco in alcuni settori della capitale e in diverse altre città del Paese. Queste misure saranno applicate durante le notti di sabato e domenica, dalle 23 alle 6.
A Parigi, oltre 40 stazioni della metropolitana saranno chiuse per motivi di sicurezza. La RATP ha annunciato chiusure che inizieranno già dalle 5:30, con ulteriori stazioni la cui chiusura avverrà più tardi nel corso della giornata, in particolare nelle zone di Pigalle e Bastille, dove si prevedono tensioni.
Il percorso autorizzato per la manifestazione è stato oggetto di controversie legali. Inizialmente, la prefettura aveva vietato un itinerario dalla Bastilla a Nation, ma il tribunale amministrativo di Parigi ha sospeso questo divieto, una decisione che il governo ha deciso di impugnare. Infine, il Consiglio di Stato ha validato il percorso tra la porta di Bagnolet e la porta di Charenton, escludendo quello richiesto dagli organizzatori.

Nonostante la tensione che circonda queste manifestazioni, la mobilitazione a Parigi si è svolta generalmente in calma all'inizio, prima che si verificassero disordini al momento della dispersione. Il ministero dell'Interno ha riportato 565 fermi alle 21, riflettendo un aumento degli incidenti a fine giornata, mentre il dispositivo di sicurezza ha mobilitato circa 70.000 agenti di polizia e gendarmi in tutto il Paese.
I sindacati, tra cui la CGT, hanno chiamato a partecipare al corteo parigino previsto, lamentando però il cambiamento del percorso che evita il centro della capitale. Questa modifica è stata decisa a seguito di eventi violenti durante le manifestazioni precedenti, in particolare i saccheggi dei negozi parigini avvenuti la settimana scorsa. Le autorità ritengono che queste misure siano necessarie per prevenire disordini pubblici.
In tutto il territorio francese, le mobilitazioni del 31 ottobre sono state ampiamente seguite, con dichiarazioni di circa 320.000 manifestanti secondo il ministero dell'Interno, mentre l'intersindacale stima questo numero a quasi mezzo milione, segnando un calo rispetto alle manifestazioni precedenti. Si sono svolti anche raduni in altre città come Bordeaux, Tolosa e Strasburgo.