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sabato 17 ottobre 2026

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Simulacro Nazionale Multipeligro 2026 si è svolto il 13 ottobre

Il III Simulacro Nazionale Multipeligro, organizzato da Indeci, ha coinvolto migliaia di peruviani nella preparazione per varie emergenze naturali.

Simulacro Nazionale Multipeligro 2026 si è svolto il 13 ottobre
Foto: Andrea Gonzalez · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Martedì 13 ottobre 2026, si è svolto il III Simulacro Nazionale Multipeligro alle 20:00, convocato dall'Istituto Nazionale di Difesa Civile (Indeci). Questo esercizio si è tenuto sotto lo slogan 'Scegli di Prepararti!' e ha mirato a preparare la popolazione di fronte a minacce naturali come terremoti, tsunami e forti piogge, oltre a valutare la capacità di risposta delle istituzioni e dei cittadini.

Secondo le informazioni, durante il simulacro è stata attivata un'allerta tsunami tramite il sistema Sismate, permettendo a migliaia di peruviani di ricevere notifiche di emergenza sui loro cellulari. Questo tipo di esercizi è importante in un paese che fa parte del Cinturone di Fuoco del Pacifico, noto per la sua significativa attività sismica e vulcanica.

Il simulacro ha incluso un 'terremoto' di magnitudo 8.8 che, nel contesto dell'esercizio, ha portato a un bilancio fittizio di 231 'deceduti' e 3.800 'feriti' nel Cercado di Lima, secondo il rapporto fornito da Indeci.

Simulacro Nazionale Multipeligro 2026 si è svolto il 13 ottobre
Foto: Policía Nacional de los colombianos · Flickr · BY-SA

Inoltre, è stata evidenziata la partecipazione di internati del penitenziario di Lurigancho, sottolineando l'importanza di queste attività nel contesto penitenziario. L'INPE ha sottolineato che queste giornate sono fondamentali per garantire la sicurezza negli istituti penitenziari e preparare le persone a situazioni di emergenza.

La giornata ha visto anche la partecipazione attiva del Ministero delle Infrastrutture, Costruzioni e Sostenibilità (MVCS), dove le autorità e i funzionari hanno valutato la loro risposta alle emergenze durante il simulacro. Ciò rafforza l'impegno delle istituzioni nella preparazione a disastri naturali.

Infine, le diverse regioni del paese hanno partecipato adattandosi alle proprie realtà locali, mettendo alla prova protocolli di azione specifici contro disastri come inondazioni o frane, dimostrando un approccio integrato alla preparazione e alla risposta a diversi rischi naturali.