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Protesto per la casa a Lisbona e Porto con accampamenti a Rossio e Praça D. João I
Migliaia di manifestanti protestano per il diritto alla casa, con tende montate a Lisbona e presenza a Porto.

A Rossio, a Lisbona, migliaia di manifestanti hanno montato tende per protestare per il diritto alla casa. La manifestazione è iniziata sabato e, secondo i resoconti, la continuazione dell'accampamento è stata decisa in un'assemblea popolare nel tardo pomeriggio dello stesso giorno.
Diverse tende sono rimaste montate in Praça D. Pedro IV dopo le 00:30, nonostante un appello della polizia per la disattivazione dei partecipanti. La protesta si è concentrata sulla difesa del diritto alla casa e ha generato un accampamento dove i manifestanti hanno trascorso la notte.
In parallelo, nella città di Porto, i manifestanti in Praça D. João I hanno deciso di rimanere sul posto per la notte, ma senza montare tende. Questo atto ha lo scopo di richiamare l'attenzione sulle politiche abitative, sebbene la condizione di pernotto sia stata diversa rispetto a Lisbona.

I rapporti indicano che, sebbene il numero di manifestanti sia diminuito nelle ultime ore, la quantità di tende a Rossio è aumentata rispetto alla notte precedente. Questa apparente contraddizione riflette la determinazione dei partecipanti a continuare la lotta per il diritto alla casa.
Nel frattempo, la polizia ha pubblicato un avviso sulla disobbedienza dei manifestanti che sono rimasti accampati oltre l'orario stabilito. Nonostante questo avviso, la maggior parte dei manifestanti a Porto ha scelto di mantenere l'occupazione della piazza, ignorando le avvertenze.
La mobilitazione da parte dei due gruppi di manifestanti è stata accolta con attenzione e sta generando discussioni sulla crisi abitativa nelle rispettive città. Il movimento cerca di evidenziare la necessità di politiche abitative più efficaci.